ZIMBABWE: 91 elefanti ammazzati


Il cattivo odore di carcasse putrefatte di elefanti aleggia nello Zimbabwe occidentale, dove i funzionari della fauna selvatica hanno fatto sapere che almeno 91 elefanti sono stati avvelenati con il cianuro dai bracconieri con l'obiettivo di amputare ai pachidermi le zanne per il lucroso mercato illegale di avorio. Lo rivela phys.org.
Ossa massicce, alcune già sbiancate dal sole cocente nel Parco nazionale Hwange, disseminate intorno ad un abbeveratoio remoto in cui sono stati trovati 18 cadaveri. Le autorità hanno aggiunto che il cianuro usato nelle miniere d'oro è stato sparso dai bracconieri. Poi leoni, iene e avvoltoi sono morti per aver deciso di nutrirsi di carcasse contaminate o di bere nelle vicinanze.
"Ciò a cui stiamo assistendo oggi è molto più grave rispetto al passato", ha sottolineato il ministro dell'Ambiente Saviour Kasukuwere parlando con i giornalisti in un viaggio nel parco lunedì scorso.
La maggior parte degli elefanti avvelenati hanno perso la vita nel mese scorso. Per loro non c'è stato nulla da fare. Il cianuro è letale: attacca il flusso sanguigno, uccide quasi all'istante e provoca una rapida decomposizione. Questo prodotto chimico, tra l'altro, viene comunemente utilizzato dai trafficanti illegali di oro per separare il metallo prezioso dal minerale circostante, per cui si trova facilmente nella zona.
Nove sospetti bracconieri sono stati arrestati a settembre in seguito alla più vasta e brutale opera di bracconaggio. Tre uomini sono stati condannati a pene fino a 16 anni di carcere. Una strage nel parco Hwange, che si estende per oltre 14.000 chilometri quadrati, ed ha una delle più alte concentrazioni di elefanti in Africa.

Fonte: Nelcuore.org
LASCIA IL TUO COMMENTO