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BARI: Ingratitudine umana, cane salva la vita ad un bimbo, finisce in un canile


Si chiama Camilla (anche se molti la chiamano Cora, diminutivo di Coraggio) la cagnetta che è finita in canile dopo aver salvato la vita ad un bambino.

La vicenda era avvenuta lo scorso agosto in provincia di Bari, quando un giovane padre che si trovava a passeggiare con il suo bambino di pochi mesi in braccio si era trovato di fronte tre rottweiler molto nervosi. Gli animali, tutti di proprietà, erano soliti girare liberamente per la strada a causa della pessima tutela del proprietario, che non li teneva in sicurezza.

Secondo quanto raccontato dai testimoni, i tre rottweiler avevano mostrato segni di aggressività verso l’uomo e il bambino e non è chiaro cosa sarebbe successo se Camilla non si fosse messa in mezzo.

La cagnolina, un meticcio di taglia media, si era frapposta tra i cani e il bambino col risultato di farsi aggredire. A causa delle gravi condizioni, Camilla era stata successivamente ricoverata presso il canile di Corato dove il suo stato di salute era rimasto precario per lungo tempo.

Tuttavia, con l’adeguata pazienza e le giuste terapie, la cagna è riuscita lentamente a rimettersi e oggi sta molto bene.

Peccato che sia rimasta chiusa in canile e nessuno, tantomeno la famigliola che lei aveva protetto, abbia pensato di adottarla.

Chi ha assistito al sacrificio di Camilla racconta che non era la prima volta che la cagna interveniva per bloccare i nervosi rottweiler. Ma al di là dei racconti strappalacrime non si va, e la randagia è ancora senza casa.

I volontari che si prendono cura di lei raccontano che Camilla è una cagnolona felice, affettuosa, molto docile e innamorata degli esseri umani (cosa incredibile e un pò immeritata). Ha 4 o 5 anni, ha bisogno di prendere qualche chilo, sa andare al guinzaglio e va d’accordo anche con gli altri cani.

Chi volesse dare una possibilità a Camilla può contattare Mirna al 3356927661 oppure scrivere una email all’indirizzo amoreaquattrozampe2013@gmail.com.

L’ammirazione non è fatta di sole parole. E neppure la gratitudine.

Ecco di seguito il video:

ROMANIA: Ricorso blocca la legge anti-randagi


In seguito al ricorso presentato ieri mattina alla Corte Costituzionale rumena da 29 Senatori, la legge anti randagi (ormai conosciuta come la “legge ammazza randagi”) che tante critiche aveva suscitato in Europa, è stata momentaneamente bloccata. Il ricorso verrà esaminato dalla Corte il prossimo 25 settembre.

Ne dà notizia Save The Dogs, l’associazione presieduta da Sara Turetta, intervenuta più volte in questi giorni per invitare a mantenere la calma e a non demonizzare il popolo rumeno.

La legge in questione, approvata dal Parlamento Romeno il 10 settembre, prevede la soppressione dei cani dopo 14 giorni dalla cattura. Una decisione radicale che contrasta con i faticosi tentativi di sterilizzazione dei randagi e di sensibilizzazione della popolazione locale e che viola la Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali redatta a Parigi nel 1978

Con la loro azione i 29 Senatori reclamano l’incostituzionalità della legge, per la mancanza di alternative all’unica soluzione messa in atto cioè l’eutanasia. un risultato molto importante per le tantissime persone, politici e non, che si sono impegnate dal primo momento nella lotta ad una legge tanto crudele.

Molte, infatti, sono state le iniziative in difesa dei randagi, tante le manifestazioni di protesta in tutta Europa e nella stessa Romania. A Bucarest la popolazione si è riversata nelle strade, manifestando fino a tarda notte. La stessa TV nazionale rumena ha lanciato un’importante campagna di sensibilizzazione, atta a incentivare le adozioni dei cani randagi fuori dai confini rumeni. La giornalista Cristina Topescu, in compagnia di Save The Dogs, ha inaugurato uno spazio per sponsorizzare i tanti cani bisognosi di una nuova casa.