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Il Primo Bagnetto D’Amore - Il Video che ha Emozionato Tutti…


Amiamo la Vita... Il Dono più Importante che Abbiamo Ricevuto...


Bimba di soli 2 mesi dice I LOVE YOU

Questa bimba dimostra davvero una grande determinazione: vuole a tutti i costi rispondere al suo papà, ma a soli due mesi non è così semplice; così si concentra profondamente e dopo qualche tentativo andato a vuoto pronuncia tre parole che il padre ricorderà per sempre.


La volpe orfanella adottata da questo straordinario signore


Dawn è una giovane volpe che è stata presa in un centro di soccorso.
E' incredibile come questa volpe assomigli nei comportamenti ad un cane



Gesto romantico


Un ragazzo prende il braccio la propria fidanzata per non farla bagnare dato che la strada è allagata. Le cose, però, non vanno come da lui previsto...


Gesto romantico


Un ragazzo prende il braccio la propria fidanzata per non farla bagnare dato che la strada è allagata. Le cose, però, non vanno come da lui previsto...


Cane "innamorato" di un braccio zombie


Si sa che per un cane "ingrifato", ogni oggetto è buono, ma soprattutto ogni gamba umana. In questo caso si accontenta di un inquietante braccio zombie...

Cane si innamora di un gatto


Guardate che tenero che è questo cane...

Cucciolo di cane fa uscire bambina dalla terapia intensiva


Un cucciolo di cane ha aiutato la sua piccola padrona a guarire dalla tearpia intensiva e farla tornare a casa “sana e salva“. Poi non diteci che non siamo davvero utili noi cani!

Non è il lieto fine di un film, ma è quello che è accaduto nella realtà. Un tenerissimo caso di pet therapy nella terapia intensiva pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma. Una bambina di dieci anni finita in terapia intensiva è guarita ed è potuta tornare a casa grazie anche all’amore di Porthos, il suo cucciolo di cane.


Ricoverata nella Terapia Intensiva Pediatrica (TIP), la bimba era caduta in uno stato depressivo profondo sviluppato in seguito alla sua condizione di salute durante la degenza in Tip.Un incontro al giorno col suo amico quadrupede l’ha aiutata a ritrovare il sorriso e le forze per reagire alla sua malattia e sconfiggerla.

Ora la bimba è guarita ed è potuta tornare a casa. Si tratta del primo caso di pet-therapy in terapia intensiva pediatrica nel Lazio e tra le prime esperienze di questo tipo conosciute in Italia.

L’idea è stata dell’equipe diretta da Giorgio Conti. La bambina era affetta da mielite postinfettiva (una reazione del midollo spinale molto rara) e per questo da una forma temporanea di tetraplegia.
La piccola paziente aveva sviluppato uno stato di profonda depressione post-traumatica e l’equipe, d’accordo con la famiglia, ha condiviso l’idea che il gioco con il suo cucciolo potesse essere di grande giovamento sia per il suo umore, sia per la guarigione che richiedeva l’impegno nella fisioterapia.


”La bambina era tristissima, non riusciva a dormire” racconta Conti. “Abbiamo cercato di farla reagire facendo entrare in TIP Porthos, un cucciolo di Golden retriever. Abbiamo organizzato un incontro col cane tutti i giorni per due settimane, dopo la seduta di fisioterapia. La bimba, che si era chiusa in un mutismo acinetico e non riusciva a essere molto collaborativa in fisioterapia, ha subito reagito, già al primo incontro: è stato possibile staccarla dal ventilatore meccanico e iniziare a fare sessioni di fisioterapia più intensa” che “l’hanno aiutata a guarire”.

Bel lavoro Porthos !!!


Ecco perchè i bambini africani non piangono


I bebè africani sono più felici di quelli occidentali. Per questo piangono meno. Ne è convinta J. Claire K. Niala, osteopata, scrittrice e neo mamma keniota residente nel Regno Unito. Arrivata appena quindicenne in Gran Bretagna, la Niala, due lauree in tasca, ha preso il meglio che l’Occidente potesse offrirle. Ma una volta rimasta incinta ha preferito mettere da parte la cultura libresca sull’allattamento, l’alimentazione e si è affidata solo alla sapienza africana.


In fondo, come le ha ricordato sua nonna, “i neonati non leggono libri”. Tutto ciò di cui hanno bisogno è qualcuno che sappia ‘leggere’ il loro pianto. Anche se poi qualunque sia il disagio (fame, freddo, sete, dolore), il rimedio è solo uno: il latte materno e il contatto con la propria mamma. In fondo, sostiene la Niala, i neonati africani sono facilitati rispetto ai bambini occidentali. I primi anche dopo la nascita continuano a essere protetti dallo stress del mondo esterno in cui stanno entrando. Reciso il cordone ombelicale, vengono avvolti in una fascia per essere trasportati dietro la schiena della mamma. Si stabilisce così un rapporto simbiotico tra due bisogni che si incontrano. L’odore della mamma, la sua voce, il contatto fisico con lei, insiste Niala, sono gli ingredienti del gioioso silenzio dei bambini africani. “Quella fascia è una protezione che replica l’utero” scrive la giovane inglese di origine africana in un libro nel quale racconta la sua esperienza. Al termine del quale sostiene che la differenza tra l’Africa e l’Europa è anche una questione culturale: “Nel Regno Unito, si è capito che i bambini piangono. In Kenya, è stato tutto il contrario. La normalità è che i bambini non piangono”.


La mamma keniota, mette in guardia le ‘colleghe’ con la pelle bianca: spesso il pianto dei bambini segnala un disagio che va forse oltre il pannolino bagnato oppure il bisogno di fare il ruttino. In quel pianto, avverte la giovane africana, c’è tutta la ‘fame di mamma’ di un neonato. Prima di sentirsi disarmate per un pianto senza pace del proprio figlio, basterebbe ricordarsi di quello che a Niala le ripeteva sua nonna tutte le volte che la sua bambina piangeva.

Un cucciolo di canguro flirta e si innamora di un cane


L'amore non ha limiti!!! Un tenero cucciolo di canguro si innamora e flirta dolcemente con un cane...

Cane si innamora di un gatto


Guardate questo cane che tenero... meravigliosi !!!!

Gattino chiede un bacio alla propria padrona


Ecco un felino che sembra decisamente innamorato della propria padrona. Ecco come le chiede coccole e baci.