Il cane adora questa bambina e non lo nasconde.... meravigliosi !!!
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Cucciolo di cane fa uscire bambina dalla terapia intensiva
Un cucciolo di cane ha aiutato la sua piccola padrona a guarire dalla tearpia intensiva e farla tornare a casa “sana e salva“. Poi non diteci che non siamo davvero utili noi cani!
Non è il lieto fine di un film, ma è quello che è accaduto nella realtà. Un tenerissimo caso di pet therapy nella terapia intensiva pediatrica del Policlinico Gemelli di Roma. Una bambina di dieci anni finita in terapia intensiva è guarita ed è potuta tornare a casa grazie anche all’amore di Porthos, il suo cucciolo di cane.
Ricoverata nella Terapia Intensiva Pediatrica (TIP), la bimba era caduta in uno stato depressivo profondo sviluppato in seguito alla sua condizione di salute durante la degenza in Tip.Un incontro al giorno col suo amico quadrupede l’ha aiutata a ritrovare il sorriso e le forze per reagire alla sua malattia e sconfiggerla.
Ora la bimba è guarita ed è potuta tornare a casa. Si tratta del primo caso di pet-therapy in terapia intensiva pediatrica nel Lazio e tra le prime esperienze di questo tipo conosciute in Italia.
L’idea è stata dell’equipe diretta da Giorgio Conti. La bambina era affetta da mielite postinfettiva (una reazione del midollo spinale molto rara) e per questo da una forma temporanea di tetraplegia.
La piccola paziente aveva sviluppato uno stato di profonda depressione post-traumatica e l’equipe, d’accordo con la famiglia, ha condiviso l’idea che il gioco con il suo cucciolo potesse essere di grande giovamento sia per il suo umore, sia per la guarigione che richiedeva l’impegno nella fisioterapia.
”La bambina era tristissima, non riusciva a dormire” racconta Conti. “Abbiamo cercato di farla reagire facendo entrare in TIP Porthos, un cucciolo di Golden retriever. Abbiamo organizzato un incontro col cane tutti i giorni per due settimane, dopo la seduta di fisioterapia. La bimba, che si era chiusa in un mutismo acinetico e non riusciva a essere molto collaborativa in fisioterapia, ha subito reagito, già al primo incontro: è stato possibile staccarla dal ventilatore meccanico e iniziare a fare sessioni di fisioterapia più intensa” che “l’hanno aiutata a guarire”.
Bel lavoro Porthos !!!

Fonte: Secondazampa.com
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Cane dice "I love you"
Di solito i pappagalli hanno la reputazione di ripetere ciò che i loro proprietari dicono, ma questa volta si tratta di un simpatico e piccolo cucciolo che manifesta il suo affetto dicendo alla proprietaria la fatidica frase: "I love you".
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UMBERTIDE (PG): Cane aspetta da un mese il proprietario morto
A distanza di oltre un mese dalla morte del suo proprietario, non esce dal suo rifugio - nella sorta di capanna dove hanno vissuto insieme per anni - lo sguardo è triste e non lascia che nessuno si avvicini. E' la toccante storia - raccontata oggi dal "Giornale dell'Umbria" - della femmina di pastore maremmano di Preggio, una frazione di Umbertide, in provincia di Perugia, che ha commosso coloro che amano gli animali e ne sanno comprendere la sensibilità ed il senso di attaccamento ai loro "papà". Così come non ha lasciato indifferente l'amministrazione provinciale perugina, che tramite il proprio Sportello a 4 zampe si è subito mobilitata per garantire alla storia dell'animale un lieto fine. "Sono stati presi contatti con la competente Asl veterinaria della zona - riferiscono dal servizio dello Sportello - e con l'Enpa. L'Asl era già a conoscenza della vicenda e monitorava attentamente la situazione. L'animale è solo ed impaurito, ma c'è chi si sta prendendo cura di lui portandogli cibo e acqua". "Ci sentiamo un po' tutti di adottare affettivamente questo cane - ha detto il vicepresidente dell'ente, Aviano Rossi - ma come dimostra il caso non basta il buon senso perché spesso è necessaria una specifica competenza. Lo Sportello a 4 zampe - ha aggiunto - è un investimento istituzionale utile per garantire sempre una risposta coordinata ed efficace, ma è anche la dimostrazione concreta che sul fronte del soccorso agli animali bisognosi i servizi offerti sul nostro territorio possono migliorare".
Fonte: Nelcuore.org
IMPERIA: Cade in un dirupo e il cane gli resta accanto per due giorni
"Devozione e fedeltà, in totale fusione con il proprietario, senza tempo". Con queste parole Ilaria Ferri, direttore scientifico dell'Enpa ed esperta di comportamento animale, racconta le due storie che arrivano da Imperia e Perugia, emblematiche dell'affetto che un cane nutre verso il proprio "amico" a due zampe. Tra il Santuario di Madonna dei Cancelli e Nava, ad Imperia, un uomo, Lorenzo Suetta, è morto cadendo in un dirupo: il suo cane, un segugio, non si è dato per vinto e ha vegliato il corpo per due giorni fino all'arrivo dei soccorsi. Il cane si è accucciato accanto a lui, dove è rimasto fino a quando sono stati ritrovati ieri dal Soccorso alpino e fluviale (Saf).
L'altra storia viene da Umbertide in provincia di Perugia. A distanza di oltre un mese dalla morte del suo proprietario, il cane non esce dal rifugio in cui ha vissuto (Visualizza).
"Queste due storie dimostrano come gli animali abbiano comportamenti morali ed etici - spiega Ferri -. Empatia, compassione e fedeltà sono caratteristiche proprie del cane verso il suo proprietario. Pensiamo spesso che i comportamenti etici siano prettamente umani, invece accade in molti animali; in alcune specie è scientificamente dimostrato, come il cordoglio degli elefanti per i loro simili morti". Insomma, conclude il direttore scientifico della Protezione animali, ricordando anche la storia del cane di razza akita inu che aspetta per 13 anni il ritorno del proprietario alla stazione (portata sul grande schermo dal film "Hachiko"): "La fedeltà dei cani non ha tempo. Ed è per questo che commuove. Ricordiamocene quando ci sono casi di abbandoni, e cerchiamo di restituire loro tutto quello che ci danno".
L'altra storia viene da Umbertide in provincia di Perugia. A distanza di oltre un mese dalla morte del suo proprietario, il cane non esce dal rifugio in cui ha vissuto (Visualizza).
"Queste due storie dimostrano come gli animali abbiano comportamenti morali ed etici - spiega Ferri -. Empatia, compassione e fedeltà sono caratteristiche proprie del cane verso il suo proprietario. Pensiamo spesso che i comportamenti etici siano prettamente umani, invece accade in molti animali; in alcune specie è scientificamente dimostrato, come il cordoglio degli elefanti per i loro simili morti". Insomma, conclude il direttore scientifico della Protezione animali, ricordando anche la storia del cane di razza akita inu che aspetta per 13 anni il ritorno del proprietario alla stazione (portata sul grande schermo dal film "Hachiko"): "La fedeltà dei cani non ha tempo. Ed è per questo che commuove. Ricordiamocene quando ci sono casi di abbandoni, e cerchiamo di restituire loro tutto quello che ci danno".
Fonte: Nelcuore.org
Mai troppo vecchio per essere amato. La storia di Schoep, il cane artritico che ha commosso il mondo
La storia di Schoep è la dimostrazione del fatto che i cani hanno sempre qualcosa di buono da dare, anche quando non sono più atletici e scattanti e alcuni di voi questo lo sanno.
Il proprietario di Schoep, il cane artritico che ha commosso il mondo, ha condiviso le foto della sua incredibile ripresa dopo le cure. Alcuni mesi fa Schoep, un cane di 19 anni, era così dolorante a causa dell'artrite, che il suo padrone, John Unger (49 anni) aveva pensato che fosse vicino alla fine.
Un'amica fotografa, Hannah Stonehouse Hudson, si offrì di realizzare la foto finale dei due immersi nel lago Superior, nel Wisconsin.
Quell'immagine, piena di amore, fiducia e compassione di un uomo che cullava il suo cane malato in un ultimo, tenero abbraccio prima di lasciarlo andare, ha fatto il giro del mondo e ha ispirato molte donazioni al fine di aiutare Schoep.
Oggi, dopo il successo ottenuto, John e Schoep hanno creato una fondazione, la Schoep Legacy Foundation, che con i 25.000 dollari raccolti, aiuterà le famiglie meno abbienti a prendersi cura dei loro animali anziani in difficoltà al fine di assicurare loro le cure necessarie.
Quale meraviglioso modo di aiutare!
Quella foto è arrivata lontano; infatti le donazioni sono arrivate addirittura da luoghi come l'Arabia Saudita e il Giappone.
Ma non è finita qui!
Grazie a quelle donazioni Schoep ha ricevuto costose cure e oggi scodinzola più forte che mai, regalando a John ancora altro prezioso tempo insieme.
"Schoep adesso sta molto meglio", ha detto John. "Le terapie che gli sono state donate dalla gente lo hanno portato indietro nel tempo di almeno un anno e mezzo."
Il Dott. Erik Haukass, il veterinario di Schoep, ha confermato che l'anziano cane di 19 anni sta bene ed è ottimista sul fatto che potrà regalare a John molti altri mesi". "Senza il trattamento, io e John stavamo pensando all'eutanasia per la fine di luglio", continua il veterinario.
Le donazioni ricevute hanno invece cambiato il destino di Schoep e hanno superato di gran lunga la cifra a lui necessaria.
L'amore di un cane
Questo video è dedicato a tutti coloro che vedono, sentono, toccano e vivono questo amore... questo amore così puro, vero e sincero.
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Commovente festeggiamento di un cane per il ritorno del padrone dall'Afghanistan
Quanto amore puro da parte di entrambi ...il cane felicissimo che non sa più come fare per dimostrare il suo affetto....il padrone felice di rivederlo.......ecco questo è amore....i cani ma comunque tutti gli animali sanno voler bene con il cuore,con sincerità e candore.
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